L’Istituto Nazionale di Astrofisica intende completare gli sviluppi tecnologici per il pieno sfruttamento del Sardinia Radio Telescope fino alla frequenza massima raggiungibile

Il Sardinia Radio Telescope (SRT) è un grande radiotelescopio con uno specchio primario di 64 metri, situato in Sardegna e gestito dall’Istituto Nazionale di Astrofisica. (INAF).

Il radiotelescopio è dedicato in maggior parte alla ricerca scientifica, ma svolge anche funzioni di controllo delle missioni automatiche di esplorazione spaziale e dei satelliti artificiali in orbita intorno alla Terra. Grazie ad esso si può dare un significativo contributo anche nell'ambito della geodinamica; in questo campo, l'utilità dei radiotelescopi consiste nel misurare gli spostamenti relativi delle zolle tettoniche. Il SRT è di utilità anche in attività di radarastronomia, tra le quali, ad esempio, la sorveglianza di asteroidi in possibile rotta di collisione con la Terra.

Il Sardinia Radio Telescope è uno strumento all'avanguardia dal punto di vista tecnologico, per quanto riguarda sia l'equipaggiamento elettronico che la componentistica meccanica, ed è capace di movimenti di precisione dell'ordine di 1/10000 di grado.

INAF intende completare gli sviluppi tecnologici necessari per il pieno sfruttamento del radiotelescopio fino alla frequenza massima raggiungibile. Il potenziamento dell’infrastruttura SRT richiede l’ampliamento ovvero la predisposizione ex-novo di impianti tecnici.

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Pubblicazione: 19-08-2019
Fascia di importo: da 1 a 5 milioni di €
Tipologia Procedura: Dialogo competitivo
Proponente: INAF
Appaltante: Istituto Nazionale di Astrofisica - INAF

La gara

INAF intende perseguire i seguenti obiettivi:

1) rinnovamento dei servo sistemi minori ovvero dei sistemi in carico della movimentazione delle ottiche secondarie del telescopio (IME-SSM);

2) realizzazione nuovo Prime Focus Positioner ovvero il braccio meccanico utilizzato per portare i ricevitori infuoco primario e finalizzato a superare alcuni limiti operativi del sistema attuale (IME-PFP);

3) installazione di un sistema automatico atto a posizionare un tappo metallico nella finestra del fuoco secondario finalizzato al contenimento delle interferenze radio (RFI) autoindotte (IME-GREG);

4) realizzazione di un nuovo sistema di protezione dai fulmini e messa a terra (IME-LIGHTING);

5) potenziamento e modifica degli impianti di infrastruttura del telescopio tra cui l’impianto di distribuzione RF (sia fibra ottica che coassiale) e dati digitali, impianto criogenico, impianto elettrico, impianto aria secca e acqua (IME-PLANTS)

Data l’inesistenza di soluzioni integrate già disponibili sul mercato, considerato lo sforzo di progettazione necessario per alcune aree di intervento (IME-SSM, IME-PLANTS), considerata la necessità di vagliare diversi approcci tecnologici per altre aree di intervento (IME-PFP, IME-LIGHTING, IME-GREG) e la conseguente difficoltà, da parte di INAF, di individuare la migliore soluzione e le specifiche tecniche con sufficiente precisione, si è stabilito che il dialogo competitivo sia l’istituto più idoneo per la selezione del fornitore in grado di supportare la stazione appaltante nella realizzazione degli obiettivi prefissati.

Nel documento tecnico descrittivo sono riportati, in modo puntuale, gli argomenti su cui la stazione appaltante ritiene necessario un dialogo con gli operatori economici, i quali sono chiamati a proporre soluzioni tecniche che consentano il raggiungimento degli obiettivi indicati. Le soluzioni presentate potranno basarsi su diversi approcci progettuali oppure su differenti scelte tecnologiche. Potranno proporre la modifica delle attuali strutture oppure prospettare una completa riprogettazione con l’unico vincolo di fattibilità economica entro il budget.

La presente procedura si articola in 3 fasi:

— fase I — prequalifica; la fase di prequalifica è volta a valutare i requisiti tecnici, professionali ed economici dei candidati che manifestano interesse a essere ammessi alla procedura di dialogo; in seguito, la stazione appaltante procederà a verificare le domande di partecipazione pervenute, nonché a verificare la presenza e la completezza della documentazione richiesta; successivamente, verrà comunicata a tutti i partecipantila prosecuzione della procedura in oggetto e, in particolare, l’avvio della fase di dialogo, con la trasmissionedell’informativa di conclusione della prima fase e dell’invito a partecipare al dialogo agli operatori economiciselezionati («Invito a partecipare al dialogo»),

— fase II — dialogo; nella seconda fase la Stazione appaltante invita gli operatori economici «qualificati» apresentare le soluzioni progettuali, esamina le stesse e dialoga con i candidati ammessi, al fine di identificare imezzi e le soluzioni più idonei a soddisfare le necessità ed obiettivi della fornitura,

— fase III — presentazione e valutazione offerta finale; in questa fase la Stazione appaltante, sulla scorta dellasoluzione o delle soluzioni identificate, invita gli operatori economici ammessi a presentare una offerta finale,valuta le offerte in base ai criteri di aggiudicazione ed aggiudica la procedura.

La stazione appaltante si riserva di effettuare negoziazioni con il miglior offerente, ai sensi dell’art. 64, comma11, lettera b), del D.Lgs. 50/2016 e s.m.i.

Termine per la presentazione delle domande di partecipazione: 27 settembre 2019

Indirizzo di posta elettronica dove trasmettere le domande di partecipazione: inafoacagliari@pcert.postecert.it

L'appalto è cofinanziato dal PON FESR FSERicerca e Innovazione 2014-2020”, Codice PIR_01_00010,  avviso n. 424 del 28 febbraio 2018    

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